Il gioco d’azzardo illegale deve essere combattuto

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Tra ordinanze restrittive di vario genere, forma e misura, tra bozze di accordo per la riforma del mondo del gioco lecito, tra le pronunce dei vari Tar sparsi lungo la nostra Penisola, il dato che emerge senza ombra di dubbio è che la lotta all’illegalità nel settore (ed anche nel resto ovviamente) continua in modo costante con solerzia ed impegno da parte delle Forze dell’Ordine. La tutela, quindi, del gioco legale continua in modo mirato e si fanno rispettare le norme in essere, anche se si sono ravvisate tante attività aperte oltre il lecito e questo deve assolutamente cessare, in rispetto della normativa che tocca i vari territori. Non bisogna mettere in atto il vecchio adagio “Fatta la Legge, trovato l’inganno” e, quindi, bisogna monitorare aperture e chiusure con attenzione per non “tendere il fianco” a coloro che della legge “non ne vogliono sapere”.
Con un’occhiata lungo il nostro Paese, si parte “dal fondo” e, quindi, dalla bellissima Sicilia per trovare, a Catania, molte attività ludiche e molti siti di casino online nelle quali le apparecchiature da intrattenimento sono accese oltre l’orario prestabilito e, quindi, necessita l’intervento delle Forze dell’Ordine. Controlli a tappeto che vanno a riscontrare che esistono anche attrezzature da divertimento non a norma e non collegate al totalizzatore lecito e, pure, che altre “macchinette” non rispettano i limiti orari di accensione e spegnimento imposti dalle licenze di esercizio e dai regolamenti comunali. E questo emerge proprio in una grande città come Catania dove la Squadra di Polizia Amministrativa della Divisione di Polizia della Questura ha rilevato diverse infrazioni in sale da gioco, chioschi e bar. Da qui, è scattata la denuncia alla Autorità Giudiziaria per i titolari di due sale bingo ed anche per un chiosco ove vi erano anche installati giochi sprovvisti di autorizzazione. Identica sorte per un titolare di sala Vlt, che aveva mantenuto accesi gli apparecchi oltre l’orario consentito dalla licenza.
E vi è di più: giocate abusive in provincia di Vibo Valentia, dove la Guardia di Finanza ha provveduto al sequestro di un centro scommesse, comminando al gestore una multa per novemila euro. Sanzione per l’esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse ed il sequestro di computer e stampanti. Questo è il risultato di un passaggio della Compagnia della Guardia di Finanza che, durante la propria attività di repressione delle scommesse clandestine, ha accertato che presso un’agenzia venivano raccolte, abusivamente, giocate relative ad eventi sportivi nazionali ed esteri.
Questi monitoraggi in zona vengono effettuati per contrastare la diffusione sul territorio nazionale di agenzie che operano su incarico di bookmaker esteri e che promuovono sul nostro territorio scommesse: agenzie attive, quindi, sul territorio nazionale che si pongono come intermediari tra lo scommettitore ed il bookmaker, trasmettendo poi in via telematica all’organizzatore le scommesse e movimentando gli importi corrispondenti e le eventuali vincite. Il tutto a danno degli interessi erariali del nostro Paese. Quello che fa indubbiamente “piacere” ad ogni cittadino è vedere questa continua attenzione da parte dello Stato nel rintracciare e punire il gioco illegale che, quello sì, è una vera piaga sia per il settore ludico che per tutta la società.