Le norme per il gioco d’azzardo problematico

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Anche in provincia di Lucca, nei Consigli Comunali di due città, si parla di gioco e di siti presenti nell elenco casino online, che è al centro di loro discussioni: due mozioni sul gioco problematico che verranno poi discusse nei prossimi giorni a Pietrasanta ed a Seravezza: mozioni da far risalire per la prima ad una iniziativa del Pd, e per la seconda presentata dalla lista “Al cuore della Versilia”. Quindi, Toscana in pieno fermento, come quasi tutte le altre Regioni, per “coprire” i propri territori da Regolamenti sul Gioco quasi per paura che ne nasca uno “migliore” a livello di Stato centrale, e quindi un Regolamento Nazionale sul Gioco: tutti di facciata lo “vogliono”, “ma nessuno se lo piglia”!

Per entrare nello specifico si può dire che il Gruppo del Partito Democratico di Pietrasanta propone di organizzare giornate informative periodiche presso i Sert, le aziende del settore ludico e gli Enti competenti nelle quali si possano illustrare i progressi che si stanno concretizzando sul territorio relativamente al monitoraggio della dipendenza dall’abuso del gioco d’azzardo e della efficacia delle azioni di cura e di prevenzione che sono state messe in campo. É importante anche definire linee guida per garantire le prestazioni a chi necessita di aiuto poiché coinvolto dalle derive del gioco problematico.

Un fattore importantissimo, che va sottolineato, è che venga illustrato nel migliore dei modi quale sia la misura o le misure più idonee per contrastare questo fenomeno e la promozione di corsi di formazione per esercenti che può risultare uno strumento estremamente utile per avere meglio sotto controllo “il parco giocatori con problematiche”, posto che questi corsi dovrebbero anche mettere gli esercenti ed i gestori dei negozi e delle sale da gioco in condizione di percepire dove e quando vi sia necessità di intervenire nell’immediato, a livello sanitario, qualora riscontrassero “segnali pericolosi”.

E poi non bisogna dimenticare il coinvolgimento dei giovani: il Regolamento urbanistico di Pietrasanta contiene già una norma che vieta l’installazione di apparecchi di gioco nel raggio di 500 metri dalle scuole, ma è assolutamente necessario far conoscere, sia ai giovani che anche ai loro genitori, gli effetti negativi che si possono incontrare approcciandosi in modo sbagliato al gioco: ci vogliono iniziative anche per chi è “caduto in questa rete” e vuole uscirne riappropriandosi della propria vita.

Si passa ora a Seravezza dove il capogruppo Consiliare della lista Al Cuore della Versilia chiede al Sindaco di sensibilizzarsi ed attivarsi presso gli Enti pubblici e le aziende di settore per organizzare una giornata informativa in cui esperti delle tematiche del gioco illustrino ciò che si sta facendo sul territorio versiliese riguardo al monitoraggio della dipendenza del gioco d’azzardo e sull’efficacia delle azioni di cura e prevenzione, nonché la promozione di corsi di formazione per gli esercenti.

Quest’ultimo argomento risulta assai comune a tante città e mentre forse qualche tempo fa era ritenuto superfluo -e non si capisce bene il perché- ora diventa strumento determinante per aiutare le organizzazioni del settore ad entrare in contatto “subito” con chi manifesta segnali di gioco problematico: questo è un enorme passo in avanti per la prevenzione. E poi forse è anche una presa di coscienza, visto che i distanziometri e le limitazioni orarie non hanno sortito effetti positivi relativamente al gioco problematico, hanno solo contribuito a spostare il fenomeno nelle periferie.