Manager da Casino: Una nuova professione

manager da casino

Si è più volte sottolineato da queste righe che il mondo del gioco lecito ha provveduto a “rendere note” alcune professioni che si sono concretizzate in questo settore. Che lì erano già esistenti da tempo immemorabile, ma che non erano state “rese visibili” e, sopratutto, non erano mai state viste come vere e proprie professioni che tanti giovani avrebbero potuto imboccare per trovare occupazione quando il nostro Paese vive e staziona da anni in “un periodo di crisi” che sembra proprio non passare mai.
Il gioco lecito, quindi, almeno questo lo ha fatto: ha aperto le menti, ovviamente non di quelle persone che il gioco lo odiano a prescindere, ed ha fatto modo che da un lato professionale si potesse aprire qualche “nuova categoria lavorativa”, oltre tutto ben retribuita, che si conduce in un luogo anche piacevole e divertente. Ma tanto si sa che il gioco cose positive non ne ha, almeno per i più. Ma si sa anche bene che “non è tutto oro quello che luccica” ed anche “il luccicante” mondo dei casinò nasconde le sue insidie, sopratutto in questo particolare momento. Il segmento dei casinò avrebbe necessità, infatti, di una riforma, forse di più del gioco terrestre “normale” che pur vive in acque agitate.
Si vuole parlare in questo momento, e qui da queste righe, della professione di manager da casinò e della sua possibilità di gestire al meglio la sua azienda, visto che la situazione in cui vive questo comparto è sempre più complicata, tra vecchie e nuove sfide alle quali viene sottoposto. Non vi è dubbio, che il settore delle Case da Gioco sta attraversando una turbolenza “di forza massima” ed, in questo mare così agitato, i primi a dover affrontare la forza delle onde sono sicuramente i “capitani di questa nave”. Questi, spesso, si trovano sotto il tiro delle minoranze politiche dell’Ente proprietario, ma si trovano anche di fronte al “fuoco amico”, alle critiche dei sindacati ed ancora alle “spinte” di chi vorrebbe succedere nella loro posizione.
In questa situazione così “tormentata”, il manager di casinò non si deve però staccare dal suo obbiettivo primario: tenere in piedi la struttura che dirige, con risultati credibili sul mercato, e raggiungere, qualora possibile (e non sempre lo è) una redditività positiva attraverso gli “strumenti” che possiede, che variano dal contenimento dei costi alla stipula di una convenzione sostenibile da corrispondere all’Ente proprietario. Lavoro improbo, ma che il manager. nella sua qualità direttiva. deve affrontare visto che il suo profilo professionale risulta essere variegato ed eclettico: una sorta di specialista multi settore.
Insomma, per riassumere: il manager da casinò deve avere un grande talento nel gestire il personale, conoscere la legge, visto il contesto societario in cui le Case da Gioco si muovono, ma deve conoscere anche il marketing e l’innovazione per la gestione di eventuali nuovi business sui quali investire per potenziare l’ingresso dei visitatori-giocatori. Deve saperne anche di bilancio e controllo di gestione. Senza dimenticare che il manager da casinò deve avere una competenza specifica di settore, tra tavoli verdi e slot machine, ma deve anche avere una particolare visione politica. Ma la retribuzione sarà adeguata?