Si cerca di limitare gli apparecchi di gioco d’azzardo

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C’era in ogni caso da aspettarselo: quei pochi provvedimenti  anche sui casino online (ma tanti in “valore”) che sono stati inseriti nella Legge di Stabilità 2017, oppure la proposta del Governo sottoposta alle Regioni ed agli Enti Locali faranno discutere da ogni parte. Ma non solo, si deve anche prendere atto che il Sindacato dei Tabaccai, STS, ha presentato un esposto alla Corte dei Conti relativamente alle limitazioni delle slot “per danno erariale”. Questo segmento del gioco, quindi, sta facendo sentire la sua voce nei confronti dei vari Comuni che hanno “ordinato” in modo assolutamente restrittivo lo spegnimento e l’accensione delle apparecchiature da intrattenimento generando, così, un danno erariale per importi che rasentano i 2,5 miliardi di euro.
In particolare, STS asserisce che queste limitazioni restrittive avrebbero appunto provocato una diminuzione delle entrate derivanti dalla tassazione del gioco legale ed i Sindaci, sempre secondo il Sindacato, dovrebbero risponderne con i loro patrimoni personali. Il primo “bersaglio” di questo esposto sarebbe il Sindaco di Bergamo che, nello scorso giungo, ha approvato un’ordinanza per contrastare “i fenomeno patologici connessi al gioco compulsivo”. Le ordinanze bergamasche impongono prima i limiti di spazio in 500 metri dai luoghi sensibili di ogni qualsivoglia attività ludica e, poi, costringono loro a chiudere dalle 7,30 alle 9,30, dalle 12,30 alle 14 e dalle 19 alle 21. Il risultato di queste “imposizioni” sarebbe un danno di 7,6 milioni di euro anno e nel solo Comune di Bergamo.
La realtà, ormai tutti lo sanno anche coloro che non si fanno sfiorare dalle problematiche del gioco, tantissimi comuni hanno seguito l’onda di Bergamo, e della Lombardia in generale: anche Roma Capitale, recentemente, ha annunciato a mezzo del Sindaco Virginia Raggi una vera e propria guerra nei confronti delle slot machine. Il fulcro del ricorso del Sindacato Tabaccai gira attorno alla “questione territoriale” nel senso che il gioco è la riserva di Stato e, tutt’oggi, lo copre in virtù della competenza statale che non dovrebbe, quindi, essere trattata a livello “comunale”. Dal canto loro, invece, i Primi Cittadini delle varie città, rivendicano il diritto di tutela dell’ordine pubblico e della salute pubblica.
La tematica del danno erariale era già emersa, nelle settimane scors,e a seguito di una pronuncia del Tar del Friuli che sulla base di un provvedimento riconosciuto illegittimo, aveva ritenuto risarcibile il danno lamentato da un operatore di gioco che aveva impugnato la normativa locale. A seguito di questa pronuncia, si poteva supporre che questa avrebbe esposto ad un comune rischio le varie amministrazioni comunali e, per la prima volta, si parlava di un “danno erariale”. Sempre più frequenti sono le sentenze “a favore del gioco” che vengono emesse e bisogna anche citare quella più recente e famosa del Tar di Bolzano che ha dichiarato anche una sorta di “abuso di potere” da parte della relativa Provincia laddove emette ordinanze restrittive nei confronti del gioco pubblico.
Nel contempo, i tabaccai rimangono, quindi, in attesa del verdetto del Tar di Bergamo sull’ordinanza comunale che era stata impugnata esattamente il giorno successivo alla sua emanazione, relativamente alla quale il Tribunale dovrà pronunciarsi nei primi giorni del prossimo febbraio. L’accusa contenuta nel ricorso è quella di “violazione della libera iniziativa economica in un settore lecito”, essendo i tabaccai concessionari statali per il gioco legale ed autorizzati ad operare dalle relative Questure.